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12 Gennaio 2022L'ecocolordoppler, nell'ottica della prevenzione continua, consente di monitorare i principali vasi sanguigni del corpo umano così da studiarne il flusso. Come suggerisce il nome, l'esame si basa sull'analisi di valori visivi (color) ed acustici (doppler) per valutare lo stato di salute dei vasi sanguigni e del flusso del sangue al loro interno. C'è poi l'ecocolordoppler cardiaco, che rientra tra gli esami cardiologici da effettuare per monitorare il cuore e tutte le sue parti. Nei seguenti paragrafi analizziamo tutto quello che c'è da sapere su questo esame.
Come si fa un ecocolordoppler?
L'ecocolordoppler è un esame non invasivo né doloroso che consente di visualizzare i principali vasi sanguigni del corpo umano come: grossi vasi addominali, arterie, sistema nervoso e tronchi sovraaortici. L'esame fornisce immagini a colori, rosso o blu, dei flussi venosi ed arteriosi dando la possibilità di individuare eventuali lesioni delle pareti dei vasi sanguigni. Risulta molto utile nello studio e nel monitoraggio di patologie vascolari piuttosto diffuse, come aneurismi, trombosi ed insufficienza venosa, o per l'individuazione di lesioni aterosclerotiche. Alcune patologie, come la stenosi o l'occlusione ai grossi vasi sanguigni addominali, si sviluppano in modo silente senza sintomi e possono provocare conseguenze molto gravi. L'ecocolordoppler quindi è un efficace strumento di prevenzione che può salvare la vita. Lo svolgimento dell'esame richiede circa una ventina di minuti: il paziente si stende sul lettino e viene applicato un gel sulla parte da monitorare. Successivamente il medico appoggia una sonda sulla zona interessata ed ottiene le immagini proiettate sullo schermo dell'apparecchio ecografico. Se la zona da monitorare è l'addome, allora il paziente deve restare a digiuno. I vasi addominali si trovano proprio in prossimità dell'intestino che, se non è vuoto o privo d'aria, può impedire la corretta visione dello schermo e fornire dati sbagliati o incompleti.
Quando fare un ecocolordoppler cardiaco?
L'ecocolordoppler cardiaco solitamente viene effettuato insieme all'elettrocardiogramma e può essere richiesto in diverse situazioni. L'esame va effettuato quando si sospetta la presenza di patologie cardiache, sintomatiche o asintomatiche. Il medico, dopo aver escluso o confermato il suo sospetto, ha un quadro clinico più chiaro per prescrivere al paziente la terapia più adeguata da seguire. L'ecocolordoppler è richiesto solitamente nei pazienti colpiti da sincope oppure affetti da ipertensione arteriosa, condizione che in genere prevede una terapia farmacologia. Altri pazienti che farebbero bene a sottoporsi a questo esame sono quelli che soffrono di apnee notturne, causate probabilmente da un eccessivo affaticamento al cuore, o che hanno familiarità con sindromi cardiache. Nei pazienti obesi l'esame potrebbe non garantire risultati affidabili ed in questi casi è necessario ripeterlo, oppure fare altri esami più specifici. Se hai bisogno di sottoporti ad un esame di ecocolordoppler per monitorare lo stato di salute del cuore, puoi richiedere subito una visita presso il centro Ipazia, che mette a tua disposizione macchinari all'avanguardia ed i medici più preparati e competenti del territorio.

Dott. Vittorio Aspromonte
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